ROMA, 3 MAR - Schierati dalla parte dell'agricoltura sana, la Lega Nord con i senatori Gianpaolo Vallardi e Enrico Montani, membri della commissione Agricoltura del Senato, si uniscono al Ministro Zaia contro il via libera alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora. "Si parla di uso industriale ma chi garantirà che prodotti di provenienza incerta e artificiosa non finiscano anche sui nostri piatti?'', si chiedono i due parlamentari della Lega i quali sottolineano ''la liberta' di difendere le coltivazioni sul nostro territorio, prodotti che sono il risultato di sudore e sacrificio dei nostri coltivatori e che hanno il profumo e il sapore della nostra terra." Ma soprattutto, sottolineano i senatori della Lega ''vogliamo essere liberi di scegliere cosa mangiare e di tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli. Nell'anno internazionale della biodiversità, in cui si fa elogio alla natura per migliorare la vita, per conservare la diversità biologica e utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato, la diversità biologica deve essere difesa perché è il pilastro della civiltà." . L'arrivo della patata OGM Amflora ''è l'inizio della fine dell'evoluzione naturale della specie. La maggioranza degli italiani vuole invece poter continuare a mangiare patate sane e non correre il rischio che siano le patate a mangiarsi gli italiani. Siamo convinti - aggiungono Vallardi e Montani - che la patata OGM è in maniera inequivocabile il "cavallo di Troia" delle multinazionali per conquistare e controllare anche il mercato agricolo italiano che fino ad oggi aveva resistito alla difesa della biodiversità e delle culture territoriali grazie alla resistenza del Ministro Zaia".








